È un racconto che fa gelare il sangue e che, se confermato, riscrive le regole della guerra moderna. Si parla di un’Arma misteriosa USA nel raid contro Maduro, una tecnologia invisibile e silenziosa capace di mettere in ginocchio un intero battaglione senza sparare un solo proiettile tradizionale.
La notizia rimbalza direttamente da Washington, amplificata da un tweet criptico di Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca: “Smettete di fare quello che state facendo e leggete questo”. Cosa dobbiamo leggere? La testimonianza di un sopravvissuto. Un soldato della guardia venezuelana che ha visto l’inferno.
“Venti contro tutti: il massacro silenzioso”
Il racconto del militare venezuelano, ripreso dal New York Post, descrive una scena surreale avvenuta proprio durante le ore decisive che hanno sancito per Nicolás Maduro: ascesa, potere e arresto dopo il blitz USA. È il 3 gennaio. Le forze del regime sono in massima allerta. Improvvisamente, il buio. I radar si spengono. Silenzio radio totale. Poi, il cielo si riempie di droni. Sciami interi. E infine, arrivano loro: circa 8 elicotteri che scaricano a terra non un esercito, ma appena venti soldati americani.
Contro di loro c’erano centinaia di soldati venezuelani. Doveva essere una mattanza per gli americani. Invece, è successo l’impossibile. “Non è stata una battaglia, è stata un’esecuzione”, racconta il testimone. Ma la parte terrificante deve ancora arrivare.
Il suono che fa “esplodere” la testa
Secondo la testimonianza, a un certo punto gli americani hanno attivato qualcosa. Non un fucile, non un missile. “Hanno lanciato qualcosa… non so come descriverlo. Era come un’onda sonora estremamente intensa”, dice il soldato.
Gli effetti fisici descritti sembrano usciti da un film horror:
Sensazione che la testa stia per esplodere dall’interno.
Sangue dal naso improvviso per tutti i presenti.
Soldati che iniziano a vomitare sangue.
Paralisi totale: “Siamo caduti a terra, incapaci di muoverci”.
In pochi minuti, quei 20 soldati USA avrebbero neutralizzato centinaia di nemici senza subire un graffio. Il Ministero dell’Interno venezuelano parla di circa 100 morti tra le forze di sicurezza, ma resta il mistero se siano stati uccisi dai proiettili o dagli effetti letali di questa “forza invisibile”.
Tecnologia a “Energia Diretta”?
Di cosa stiamo parlando? Esperti di intelligence suggeriscono che potrebbe trattarsi del debutto operativo di armi a energia diretta (DEW). Potrebbero essere microonde ad alta potenza o laser capaci di replicare l’effetto Havana Syndrome su scala industriale: bruciore, dolore lancinante, disorientamento e danni ai tessuti molli.
Il messaggio finale del sopravvissuto è un avvertimento che suona come una sentenza: “Non voglio mai più trovarmi dall’altra parte. Quei venti uomini ci hanno distrutto senza sforzo”.







