Rob Reiner e la moglie uccisi a Los Angeles: sospettato il figlio

Orrore nella villa di Brentwood: il regista di “Misery” e “Stand by Me” trovato senza vita insieme alla compagna. Si indaga in famiglia.

LOS ANGELESRob Reiner e la moglie uccisi a Los Angeles: sospettato il figlio. È questo il drammatico scenario che emerge dalle prime indagini sul duplice omicidio avvenuto a Brentwood. Una domenica di sangue macchia per sempre la storia di Hollywood, confermando le peggiori indiscrezioni sulla fine del celebre regista e della compagna.

I corpi del regista 78enne e della fotografa Michele Singer (68) sono stati rinvenuti nel pomeriggio nella loro residenza di Brentwood, presentavano ferite fatali compatibili con un’arma da taglio.

La scena del crimine: “Nessuna effrazione”

L’allarme è scattato intorno alle 15:30 locali. Quando i soccorritori e gli agenti sono arrivati alla villa, si sono trovati di fronte a una scena raccapricciante. Tuttavia, un dettaglio ha subito indirizzato gli investigatori verso la pista domestica: porte e finestre erano intatte. Nessun ladro, nessun intruso esterno. Chi ha colpito era già in casa o è stato fatto entrare.

È in questo contesto che prende corpo la terribile indiscrezione che sta dominando i media americani: per la morte di Rob Reiner e la moglie uccisi a Los Angeles: sospettato il figlio, uno dei tre avuti dalla coppia (Jake, Nick o Romy). Al momento la polizia ha confermato di aver fermato un familiare presente sulla scena per un interrogatorio serrato, mantenendo il massimo riserbo sull’identità specifica per proteggere l’integrità dell’indagine.

Una vita insieme, finita nella tragedia

Rob e Michele erano l’immagine della stabilità in un mondo effimero come quello del cinema. Sposati dal 1989, si erano conosciuti sul set di “Harry ti presento Sally…”, il film che Reiner stava dirigendo e che, proprio grazie all’amore per Michele, decise di modificare regalandogli il famoso lieto fine. Oltre al cinema, i due condividevano una forte passione politica: attivisti progressisti, erano noti per le loro ferme posizioni contro l’ex presidente Donald Trump.

L’eredità spezzata

La notizia della morte di Rob Reiner e la moglie uccisi a Los Angeles: sospettato il figlio, getta un’ombra oscura su un’eredità artistica immensa. Figlio del comico Carl Reiner, Rob era passato dall’essere il “Meathead” della sitcom “All in the Family” a regista di capolavori assoluti come “Stand By Me”, “La storia fantastica” e “Codice d’onore”. Ironia della sorte, Reiner aveva appena concluso le riprese del sequel di “This is Spinal Tap”, il film che lanciò la sua carriera da regista, previsto per il prossimo anno. Un ritorno alle origini che ora, purtroppo, diventerà il suo testamento artistico postumo.

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