La notizia è di quelle che fermano il respiro del mondo intero. Nicolás Maduro: ascesa, potere e arresto. Tre parole che oggi scrivono l’ultimo capitolo della storia del Venezuela. Donald Trump lo ha annunciato poche ore fa: il leader venezuelano è stato catturato.
Dopo una serie di raid aerei mirati su Caracas, un’operazione militare statunitense ha prelevato Maduro e la moglie, Cilia Flores, portandoli fuori dai confini nazionali. È la fine, brutale e immediata, di un regime iniziato nel 2013 e crollato sotto il peso di pressioni internazionali insostenibili.
Dallo sterzo del bus al Palazzo di Miraflores
Per capire il tonfo, bisogna guardare l’altezza da cui è caduto. La storia di Nicolás Maduro: ascesa, potere e arresto sembra la sceneggiatura di un film. Nato il 23 novembre 1962 a Caracas in una famiglia operaia di sinistra, Maduro non nasce politico. Nasce autista. Negli anni ’90 guidava gli autobus della metropolitana di Caracas. Lì, tra un turno e l’altro, è diventato un leader sindacale feroce.
La svolta? L’incontro con Hugo Chávez. Quando Chávez tentò il golpe fallito nel 1992, Maduro era lì a sostenerlo, lottando per la sua liberazione. Una fedeltà cieca che lo ha ripagato: ha fondato il Movimento Quinta Repubblica (poi PSUV), è entrato in Parlamento nel 2000 e ne è diventato presidente nel 2005. Da ministro degli Esteri (2006-2013) ha stretto mani scomode, dall’Iran a Cuba, tessendo la tela anti-americana che oggi lo ha stritolato.
L’eredità di Chávez e il crollo economico
Alla morte del “Comandante” nel 2013, Maduro ha preso il timone. Ha vinto le elezioni di un soffio, poi è stato rieletto nel 2018 e nel 2024 tra accuse di brogli e piazze in fiamme. Ma il suo Venezuela non era quello del petrolio ricco. Sotto la sua guida, il Paese è sprofondato: inflazione a cifre folli, scaffali dei supermercati vuoti, ospedali senza medicine e milioni di cittadini in fuga.
Mentre il popolo faceva la fila per il pane, le accuse internazionali si accumulavano. Nel 2020 gli USA lo hanno incriminato per “narco-terrorismo”. Nel 2025, la taglia sulla sua testa è arrivata a 50 milioni di dollari. Oggi, quella taglia è stata riscossa. L’autista che voleva guidare la rivoluzione è sceso alla fermata finale.







