Quando arrivano i pagamenti dell’assegno unico?
Anche per il mese di maggio 2025, l’assegno unico verrà accreditato a partire dal giorno 20. Come già avvenuto nei mesi precedenti, l’INPS ha chiarito (messaggio n. 111 del 13 gennaio 2025) che chi ha già diritto alla misura e non ha aggiornato la propria situazione economica riceverà il pagamento con circa cinque giorni di ritardo rispetto al passato. Tuttavia, è importante controllare l’importo accreditato, perché le cifre possono variare sensibilmente in base all’Isee.
Le date da ricordare
I nuovi richiedenti o chi ha subito variazioni retroattive, come l’aggiornamento dell’Isee o il riconoscimento di maggiorazioni, riceveranno il pagamento nella ultima settimana di maggio, in genere tra il 25 e il 31. Dal 28 febbraio 2025 è infatti scaduto il termine per il rinnovo dell’Isee, e chi non ha presentato una nuova Dsu ha iniziato a ricevere l’importo minimo mensile di 57,5 euro.
Scadenza per aggiornare l’Isee: 30 giugno
C’è ancora tempo fino al 30 giugno 2025 per presentare la nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) e aggiornare l’Isee. Questo permette di ottenere gli importi corretti da luglio in poi, e anche eventuali arretrati a partire da marzo. La Dsu può essere inviata online tramite il portale Inps (con Spid, Cie o Cns) oppure tramite un Caf o patronato.
Gli importi aggiornati a maggio 2025
Con l’adeguamento all’inflazione e la scadenza della maggiorazione temporanea, l’importo dell’assegno unico cambia leggermente:
- Per figli minorenni: da 199,40 € a 201 €
- Per figli tra 18 e 20 anni: da 96,90 € a 97,70 €
- Per figli disabili non autosufficienti: da 119,60 € a 120,60 €
- Per il secondo percettore di reddito: da 34,10 € a 34,40 €
Le novità del 2025
Dal 1° gennaio 2025 gli importi sono stati rivalutati con un aumento dello 0,8% per adeguamento al costo della vita. In più:
- I genitori con figli sotto l’anno di età ricevono un aumento del 50% dell’assegno fino al primo compleanno.
- Le famiglie con almeno 3 figli e Isee sotto i 45.939,56 € ricevono un aumento del 50% per i figli tra uno e tre anni.
- Le famiglie con almeno 4 figli ricevono un aumento fisso di 150 € al mese.
Considerazioni finali
L’assegno unico spetta anche ai figli con disabilità oltre i 21 anni, se fiscalmente a carico della famiglia, senza limiti di età.
L’assegno unico rappresenta una misura centrale per il sostegno alle famiglie con figli. Chi non ha ancora aggiornato la propria posizione ha tempo fino al 30 giugno per farlo e recuperare eventuali arretrati. Verificare regolarmente il proprio Isee e tenersi aggiornati tramite i canali ufficiali Inps rimane il modo migliore per non perdere importi a cui si ha diritto. L’assegno unico rappresenta una misura centrale per il sostegno alle famiglie con figli. Chi non ha ancora aggiornato la propria posizione ha tempo fino al 30 giugno per farlo e recuperare eventuali arretrati. Verificare regolarmente il proprio Isee e tenersi aggiornati tramite i canali ufficiali Inps rimane il modo migliore per non perdere importi a cui si ha diritto.
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